28/7/2010
Margherita Granbassi (nella foto Bizzi), č stata sottoposta stamattina, dal professor Benedetto Pinto, con l'assistenza del dottor Carmelo Giurato, ad un intervento di artroscopia del ginocchio sinistro in quanto erano state riscontrate, dalla risonanza magnetica effettuata la scorsa settimana, delle fratture della cartilagine, responsabili di dolore e limitazione nei movimenti articolari.
In sostanza la Granbassi nell'ultimo periodo provava forti dolori al ginocchio gią operato per ben due volte: nel 2001 le fu ricostruito il legamento crociato anteriore e nel 2007 fu necessaria una prima artroscopia volta a ridurre la sintomatologia dolorosa.
Non č un bel periodo per l'atleta triestina che nell'ottobre del 2009, fresca vincitrice del titolo mondiale nella prova a squadre di fioretto, dovette sottoporsi ad un'operazione alla mano destra (quella con cui impugna il fioretto) per la ricostruzione del legamento del dito indice. Un infortunio che l'ha costretta a ben 6 mesi di assenza dalle pedane.
L'operazione di oggi č riuscita brillantemente ed adesso dovrą sottoporsi ad un ciclo di trattamenti rigenerativi del tessuto cartilagineo, mediante un rivoluzionario sistema che utilizza i campi magnetici ultra-deboli con frequenze specifiche a seconda dei tessuti interessati, e ovviamente ad un intenso ciclo di fisioterapia tradizionale. In buona sostanza Margherita Granbassi ha la necessitą di vedersi ricostruita la cartilagine del ginocchio sinistro che negli ultimi anni č stata usurata dagli infortuni e dall'attivitą agonistica.
L'obiettivo č quello di metterla, in breve tempo, in condizione di tornare ad allenarsi con regolaritą, per presentarsi in piena forma all'inizio della prossima stagione, che sarą particolarmente importante visto che inizierą la qualificazione olimpica e, per giunta, l'Italia tornerą ad ospitare il Campionato del Mondo, cosģ come accadde nel 2006 a Torino quando proprio la fiorettista vinse il titolo iridato.
Desidero bissare il successo di Torino 2006 - ha dichiarato la Granbassi - e migliorare a Londra il bronzo olimpico di Pechino, per questo ho deciso di ritornare sotto i ferri per cercare di risolvere al meglio i problemi che da quasi 10 anni affliggono il mio ginocchio e che spesso hanno limitato le mie performance.
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