| + AAA | Reset | - aaa | Font  
 

  • Home

  • News

  • La Squadra Azzurra

  • Programma Gare

  • Albo d'oro

  • I Numeri

  • I Qualificati

  • L'Impianto

  • Area Media

  • Rassegna Stampa

  • Photogallery 2.0

  • Links

  • Torna a Federscherma.it



  • WEBMAIL

             Login
       
       Password
       






    Roma, 10 Settembre 2010

    22/7/2010


    LIPSIA - Italia da 10 e lode. Il voto alla spedizione azzurra ai Campionati Europei di Lipsia lo da il Capodelegazione e vicepresidente della Federazione Italiana Scherma, Andrea Cipressa. “10 medaglie e la lode per una vera impresa – dice Cipressa -. Lo scorso anno di ritorno da Plovdiv con 9 medaglie si pensava che era difficile poter fare meglio. Un anno dopo abbiamo una medaglia in più, tante conferme ed anche l’avvio di un processo di ricambio generazionale che non può che farci guardare con ottimismo al futuro. Non c’è stato un solo giorno in cui un rappresentante dell’Italia non sia salito sul podio. I miei complimenti vanno a tutti e venticinque gli atleti azzurri saliti sulle pedane tedesche – aggiunge ancora il Capodelegazione -, ma anche a tutti quanti sono stati accanto a loro sia qui a Lipsia che nelle singole sale scherma. Dai Maestri, ai dirigenti delle società di provenienza. Un particolare ringraziamento a chi, qui a Lipsia, ha lavorato nell’ombra. Mi riferisco allo staff medico, al tecnico delle armi ed a quanti, con la loro opera hanno reso straordinaria questa spedizione azzurra”.
    Il bottino finale parla chiaro. Dieci medaglie cinque d'oro, due d'argento e tre di bronzo. Grazie a ciò si torna in Italia con la soddisfazione di aver vinto sia il medagliere che la Coppa delle Nazioni (ad ogni piazzamento viene assegnato un punteggio).
    La doppia cifra nella casella “medaglie” arriva grazie a quella di bronzo conquistata, nell’ultima giornata di gare, nella prova a squadre di sciabola femminile con la formazione composta da Ilaria Bianco, Gioia Marzocca, Irene Vecchi ed Alessandra Lucchino (nella foto Bizzi) , capace di confermare il risultato del 2009.
    Le azzurre, dopo essere state sconfitte dalla Russia in semifinale per 45-39 non senza recriminazioni, hanno espresso tutto il loro valore nella finale per il terzo posto contro l'Ungheria. 45-40 il risultato finale con Gioia Marzocca che, all'ultima stoccata, libera la gioia di tutto lo staff di sciabola. “Queste sono ragazze che possono andare ben oltre a questo terzo posto - dice a caldo Lucio Landi che ha sostituito a bordo pedana il Ct Giovanni Sirovich costretto a rimanere a casa per via di un brutto infortunio -. Oggi sono state artefici di magnifiche prestazioni. La sconfitta con la Russia brucia un pò, ma la componente arbitrale è uno degli elementi fondanti di questo sport e le loro ricostruzioni vanno accettate”. Gli fa eco, da Roma, Giovanni Sirovich. “Mi hanno regalato un'emozione - dice il Ct -. Io sono consapevole del loro valore altissimo e di come abbiano la possibilità di giocarsi le vette mondiali di questa disciplina. Devono solamente essere ancora più consapevoli delle loro potenzialità. Il resto verrà da sè”.
    Nell'ultima gara di questi Campionati europei, l'Italia di spada maschile chiude al quinto posto. L'unica sconfitta è giunta nell'assalto valido per i quarti di finale contro la Svizzera, conclusosi al minuto supplementare col punteggio di 43-42. Negli assalti successivi gli azzurri Matteo Tagliariol, Alfredo Rota, Paolo Pizzo ed Enrico Garozzo hanno superato la Russia 45-37 e, per il quinto posto, la Francia col punteggio di 45-38.
    C'è grande rammarico, va ammesso - sono le parole del Commissario tecnico, Sandro Cuomo -. Questa è una squadra che vale le prime posizioni. Bisogna adesso lavorare, reimpostare il gruppo e guardare in prospettiva a Rio 2016 (a Londra2012 non sarà prevista la prova a squadre di spada maschile, ndr). Innanzitutto - continua Cuomo - bisogna evitare che si subiscano condizionamenti o che si salga in pedana senza essere consapevoli del proprio valore. Con la Svizzera si poteva vincere e non bisogna pensare all'ultima stoccata. Bisognava prendere il largo prima. Adesso si deve guardare sin da subito ai Mondiali di Parigi”.
    Al di là del rammarico per il risultato della prova a squadre - dicono all'unisono gli esordienti Paolo Pizzo ed Enrico Garozzo -, rimane l'aver aggiunto al proprio curriculum questa esperienza. E' già importante esserci, adesso bisognerà lavorare in prospettiva Parigi e prendere spunto da questi Europei per evitare di ripetere gli errori commessi qui”.


    SCIABOLA FEMMINILE - SQUADRE - RISULTATI FINALI

    SPADA MASCHILE - SQUADRE - RISULTATI FINALI
     
        Condividi: Condividi: Facebook Condividi: Furl Condividi: Yahoo Condividi: Google Condividi: Technorati

    Back

    Home

    Invia

    Preferiti

    Stampa
    © fonte Ufficio Stampa FIS





     
    ..
     
     
    21 agosto - PECHINO 2008, DISTRIBUZIONE MEDAGLIE PER CONTINENTE


    21 agosto - ANSA, A PESCARA IL ''COCKTAIL VEZZALI''


    20 agosto - PECHINO 2008, LA SCHERMA ITALIANA A QUOTA 114 MEDAGLIE OLIMPICHE


     
     
    Google
     

    Atleticom
    - Federazione Italiana Scherma
    Tutti i diritti riservati: L'utilizzo di testi e immagini non autorizzato sarà perseguito a norma di legge.

    Powered by Atleticom e Ufficio Stampa FIS

    Disclaimer