LIPSIA (Germania) - Ilaria Bianco (nella foto Bizzi) conquista la medaglia di bronzo, regalando il primo podio per la spedizione azzurra di sciabola ed aggiungendo la quinta medaglia di questa competizione europea nel medagliere italiano. La toscana, artefice di una gara eccellente, è stata sconfitta in semifinale dalla russa Sveltrana Kormilitsyna col punteggio di 15-11. In precedenza Ilaria Bianco aveva vinto l'assalto dei quarti contro la greca Vougiouka col netto punteggio di 15-6. Il capolavoro dell'atleta azzurra è stato l'assalto degli ottavi, contro la rumena Pascu. Sotto 12-4 ha trovato la chiave del match, riuscendo a rimontare portandosi sul 14-14 prima di mettere a segno l'ultimo e decisivo punto.
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E' vero, è un bronzo che seppur di valore non mi soddisfa - ammette in tutta sincerità Ilaria Bianco -. Nella mia carriera ho collezionato, per quanto riguarda gli Europei, un oro, un argento e, con questo, ben cinque medaglie di bronzo. Oggi stavo bene, venivo dalla vittoria del titolo italiano a Siracusa, volevo giocarmela tutta e credo che il match era alla mia portata”. “
Un vero peccato - fa eco il Maestro di Ilaria, Nicola Zanotti -
. Contro la russa Ilaria era riuscita a rimontare sino all'11-10 in suo vantaggio. C'è tanto rammarico perchè avevamo impostato la preparazione fisica e tecnica per arrivare pronti a questi Europei. E' però pur sempre una medaglia e, se posso, vorrei dedicarla ad un'amica che sta attraversando un momento assai difficile per via di gravi problemi di salute”.
Sconfitte invece negli assalti del tabellone delle 16 sia Gioia Marzocca (15-9 dalla russa Gavrilova) che Irene Vecchi (15-5 contro l'ucraina Kharlan).
In precedenza Gioia Marzocca aveva vinto l'assalto dei 32 col punteggio di 15-12 contro la francese Perrus, mentre Irene Vecchi aveva avuto la meglio sull'ungherese Benko per 15-7. Ilaria Bianco aveva invece sconfitto 15-9 la romena Pelei, anche in questo caso in rimonta. Stop invece tra le 32 per Irene Di Transo, sconfitta 15-12 dalla russa Diatchenko.
Buona la fase a gironi per le azzurre: Gioia Marzocca ha vinto cinque match sui sei in programma; quattro vittorie ed una sola sconfitta per Ilaria Bianco, mentre sui sei match complessivi Irene Vecchi ne ha vinti quattro. Irene Di Transo infine ha vinto tre assalti e subìto due sconfitte.
Spada maschile: Matteo Tagliariol ed Alfredo Rota si fermano alle porte delle semifinali. Il Campione olimpico e l'esperto spadista lombardo sono stati sconfitti, negli assalti dei quarti. Il trevigiano è stato superato dal francese Lucenay per 15-12, mentre Rota ha subìto la rimonta del polacco Zawrotniak che ha chiuso col punteggio di 15-13.
Impossibile celare il rammarico. “
Che peccato! I ragazzi si meritavano la medaglia - è il commento del Commissario tecnico della spada azzurra, Sandro Cuomo -
. Matteo Tagliariol ed Alfredo Rota ancora una volta hanno dimostrato tutto il loro valore. Erano entrambi assai vicini al podio. Tagliariol ha incrociato un avversario (il francese Jean Miche Lucenay, ndr)
che oggi è interprete della gara perfetta. Alfredo Rota invece ha subìto l'entusiasmo del polacco Zawrotniak, ma non ho nulla da rimproverare. Solo tanto rammarico per una medaglia probabilmente mai così vicina”.
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Mi spiace davvero, oggi stavo proprio bene- ammette Tagliariol -
. Sin da stamattina avevo avvertito delle sensazioni positive che mi facevano ben sperare. Probabilmente ho incontrato l'avversario più difficile dei quarti. Guardando adesso il tabellone delle semifinali, credo proprio che una medaglia, magari pesante, poteva essere alla portata. L'assalto col francese è stato tirato. Nella parte centrale ha preso il largo e non sono più riuscito a rimontare”.
I due spadisti azzurri avevano guadagnano l'accesso ai quarti superando rispettivamente il portoghese Cordeiro per 15-8 e lo svizzero Kauter col punteggio 6-5 alla priorità. Ad attendere il Campione olimpico vi è il francese Lucenay, mentre tra Rota ed una medaglia si frapporrà il polacco Zawrotniak.
Si ferma invece nel tabellone dei 16 la marcia di Paolo Pizzo sconfitto dal francese Grumier col punteggio di 15-10. Il transalpino, nel tabellone dei 32 aveva superato l'altro esordiente Enrico Garozzo.
Rota, Tagliariol e Pizzo avevano avuto accesso al tabellone dei 16 grazie alla vittoria degli assalti validi per il tabellone dei 32. Rota aveva superato lo svizzero Steffen per 15-8, Pizzo aveva sconfitto l'ucraino Reyzlin per 15-9, mentre il Campione olimpico ha regolato col punteggio di 15-8 il ceco Pokorny.
Si è fermato invece, perchè sconfitto dal francese Grumier per 15-11 l'esordiente Enrico Garozzo.
Nel tabellone dei 64 tutti e quattro gli azzurri avevano vinto il loro primo match del tabellone di diretta. Rota aveva avuto ragione dell'islandese Allika per 15-6, mentre Paolo Pizzo aveva sconfitto 15-8 il portoghese Videira. Enrico Garozzo aveva invece vinto l'assalto contro il rappresentante del Lussemburgo, Enrico Garozzo per 15-14. Matteo Tagliariol aveva infine regolato, per 15-13, l'ungherese Redli.
La fase a gironi è stata più che positiva per gli azzurri, che grazie a ciò hanno avuto accesso diretto al tabellone dei 64.
Alfredo Rota ha vinto tutti i match in programma nel suo girone, mentre Paolo Pizzo ha subìto solo una sconfitta. Quattro vittorie e due sconfitte sia per il Campione olimpico Matteo Tagliariol che per l'esordiente Enrico Garozzo.
SPADA MASCHILE INDIVIDUALE - RISULTATI FINALI
SCIABOLA FEMMINILE INDIVIDUALE - RISULTATI FINALI