28/7/2010 - 16:56 DAMASCO (Siria) - E' in corso in questi giorni e si concluderà martedì 3 agosto, lo stage formativo rivolto ai maestri ed istruttori di scherma del Medio Oriente, promosso dalla Confederazione del Mediterraneo. Nell'ambito infatti degli accordi tra le federazioni che compongono l'organismo schermistico internazionale presieduto da Lioniero Del Maschio, la Federazione Italiana Scherma ha inviato i maestri Matteo Zennaro (fioretto), Mario Renzulli (spada) e Giuseppe De Santis (sciabola) quali docenti del corso a cui stanno partecipando ben 34 tra tecnici, istruttori e maestri provenienti da Siria, Libano, Iraq e Palestina.
“Si tratta - spiega il Presidente della Confederazione del Mediterraneo, Lioniero Del Maschio - di uno stage formativo richiesto dalla federazione siriana. Nel Medio Oriente sta infatti crescendo il movimento schermistico e si avverte l'esigenza di formare innanzitutto i tecnici. Ecco perchè ci viene richiesta l'organizzazioni di simili iniziative. Tra l'altro - prosegue Del Maschio - in questo caso non sono stati i corsisti a doversi spostare in Italia o in Europa per seguire il corso, bensì al contrario. Le note difficoltà a reperire i visti in uscita ed a lasciare le proprie terre, a volte rappresentano motivi ostativi alla loro formazione. In questo modo invece, grazie al sostegno economico da parte della Federazione Italiana Scherma, sono i docenti a trasferirsi per il periodo del corso e la partecipazione così elevata dimostra come vi sia voglia di partecipare e di formarsi”.
Il corso si svolge in un campus universitario, a nord della Siria, a 70 km da Damasco. Ha avuto inizio lo scorso 25 luglio, con l'accoglienza dei tre maestri italiani, e si concluderà martedì prossimo al termine delle lezioni che si sviluppano sia sul livello teorico che su quello pratico.
“La nostra Federazione - spiega il Presidente della FederScherma italiana, Giorgio Scarso - dimostra ancora una volta il ruolo centrale che riveste nel bacino del Mediterraneo. Questo era un impegno assunto con le federazioni mediorientali ed abbiamo fatto in modo di rispettarlo, inviando tre maestri che formeranno i loro tecnici. La crescita schermistica di queste realtà, oltre ad avere scopi di natura sociale, sviluppa anche la cultura sportiva e, nel particolare, della scherma, veicolandone così valori ed ideali sportivi. Crediamo - conclude Scarso - in questo modo di fare relazioni internazionali e puntiamo su questo modo di rapportarci con le altre realtà schermistiche mondiali”.
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